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Quattro Domande per Quattro Risposte

AMICI IN GRATICOLA

Mi permetto di disturbare i cattivi pensieri dei miei collaboratori, distogliendoli (casualmente) alla loro quotidianitá; porró loro quattro curiositá che, di volta in volta, mi ispireranno.

Ah! Novitá del 25/08/2011: la Sciá mi ha, a sua volta, abbrustolito! Troverete le mie risposte, dopo quelle degli amici!

La mia prima “vittima” è Luca. L'ho colto di sorpresa ma lui, alla grande, mi ha risposto subito. Vogliamo, seguirlo?

Luca in graticola, Nº1

  1. Descriviti: fatti conoscere a tutti i lettori.
    «Non amo parlare di me stesso, ma posso comunque spiegare cosa ci faccio qui: colleziono dischi e cose legate al mondo discografico da un tempo infinito. Il mio primo disco, sorta di ‘paperoniano’ numero 1 risale all'ormai preistorico Natale 1957, quando fece il suo ingresso in famiglia assieme ad una fonovaligia «Telefunken» a valvole, verde e beige, che poi mi fu fedele compagna per tanti anni.
    Da allora mi sono passati per le mani milioni di dischi, anche perché sin da bambino adoravo il vinile, non chiedetemi perchè, ma quei dischetti neri col buco in mezzo mi hanno sempre dato grandi emozioni. Questa passione, unita a quella per la musica e ad una buona memoria, ha fatto sí che negli anni '70 venissi cercato dalle prime radio private. Ricordo che al sabato andavo a «Radio Torino Alternativa», la prima radio privata di Torino, a fare una trasmisione sui Beatles.
    Nello stesso periodo per me inizia il momento di massima ricerca discografica: l'apertura di un negozio di vinile usato a Torino e le frequenti visite al ‘Balun’ al sabato, portò in breve la mia collezione di dischi a livelli impensabili solo qualche anno prima. C'è da dire che mai il vinile era costato cosí poco, in rapporto alle mie disponibilitá. Basti pensare che negli anni '50 - '60 un disco a 45 giri costava 7-800 lire, un 33 giri almeno 3000 lire, ed erano tanti soldi. Negli anni '70, con uno stipendio almeno 10 volte superiore, con pochi soldi (dalle 100 alle 500 lire) si trovavano i 45 giri usati e con poco di piú (500 - 1500) i 33 giri. Ricordo che a volte tornavo a casa con degli scatoloni pieni… anche perchè non ricordo quasi nessuno a farmi concorrenza…
    Poi vennero gli anni '80, il disco divenne roba da collezione, imparai anche a mie spese il valore dei miei amatissimi vinili, e iniziai a fare le fiere del disco come venditore (tanto di roba ne avevo…!) e contemporaneamente a scrivere i primi articoli sulle riviste del settore. Tutto qui, ancora oggi collaboro con una rivista che è nata da poco (approfitto per farle pubblicitá: si chiama Generazione Beat) e mi diletto a scrivere qualcosa».
    Colleziono sempre, e nel mondo dei ‘vecchi’ collezionisti sono abbastanza conosciuto.
  2. Ti ho direttamente coinvolto in quest'avventura. Siti che trattano collezioni, musica, dati (includendo la grande enciclopedia mediatica Wikipedia) ce ne sono a bizzeffe; cosa pensi di questa mia, ma nostra, pazzia?
    «Tutto il bene possibile!!»
  3. Ti trovi improvvisamente catapultato in un istituto liceale quale esperto in musica; cosa diresti a quei ragazzi (TUTTI immancabilmente col l'auricolare del loro i-pod) per far capire loro la bellezza che puó dare un disco?
    Non mi trovi impreparato, sono 5 anni (da quando sono in pensione) che insegno in un ITI, quindi… E anche se non insegno musica, molti allievi sanno della mia passione. Per la tua domanda specifica comunque direi loro cosí:
    Prendete in mano il disco, osservatelo bene in tutti i suoi dettagli, la copertina, le etichette, i solchi che in controluce emettono bagliori iridescenti. Poi provate ad immaginare le emozioni che avrá avuto la prima persona che lo ha avuto per le mani, osservate la dedica scritta a penna sulla copertina cinquant'anni fa, magari era vostro nonno che dichiarava tutto il suo amore alla vostra nonna…
    Ora posatelo, di nuovo, delicatamente, al suo posto. Non serve ascoltarlo. Non è roba per voi Voi avete i vostri IPOD. Ciao!»
  4. Nella tua lunga carriera di collezionista (non ti sto invecchiando, ma solo alzando di cultura) c'è un disco che hai mai visto? (quello di Rosy a parte, naturalmente)
    «Ovviamente faccio molta fatica ad escludere quello di Rosy, che da sempre è oggetto del desiderio di ogni serio collezionista!!!
    …Ma comunque ce ne sono tanti che non ho mai visto, nel senso che non ho mai avuto tra le mani…
    Lasciando da parte le megararitá, che sono accessibili solo pagandole cifre assurde e immorali, direi che un disco a cui darei volentieri uno sguardo da vicino e poi magari, se possibile, lo inviterei a casa mia, è un EP italiano: quello di Buddy Holly su FONIT ED 2575 del 1957 o giú di lí… Se lo vedi in giro e vuoi farmi un regalo, credo proprio che lo apprezzerei!!!!»
C I A O ! ! ! ! ! ! ! ! ! !

© Paolo 30/05/2011; intervista rilasciata da Luca il 25/05/2011.

Per il sito enciclopedico Wikipedia Vai alla Home Page.

Ti ringrazio per la pronta disponibiltá e pazienza; sai cosa ti suggerirei per l'ultima risposta?
«Andiamo assieme da Enry, chiediamo a lui se a te fa vedere quel Ep…! A me invece, …, …»
.

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Alla graticola, Marco, propietario del favoloso Disco Revival: ci godiamo le sue risposte?
…Eccole, su un Disco di Platino.

Marco in graticola, Nº1

  1. Rispetto a tuo papá, adotti una tattica diversa nel gestire "Disco Revival"?
    No, da lui ho acquisito l'esperienza che mi ha indotto a non modificare il modo di lavorare, squadra che vince non si cambia.
  2. Sei anche tu collezionista?
    Sono un collezionista di cinema piú che di musica, adoro la musica e a casa ho parecchi cd ma non ho la maniacalitá di mio padre o della maggior parte dei miei clenti. Forse è proprio per il fatto di essere cresciuto in questo ambiente che ha fatto in modo che restassi principalmente un commerciante; è un po' il discorso che si fa con chi spaccia la droga: il pusher perfetto e colui che non tocca quel che vende. Però ho comunque la casa piena di DVD,anche se non spendo le cifre che girano attorno a certi vinili.
  3. Il tuo negozio è, ormai, un mito: ma entra ancora "il vecchiettino" con la busta in nylon, dischi che ha in soffitta ma non vuole buttare nella spazzatura?
    Eeehhhhh…! Magari! Purtroppo no, quei tempi sono andati. Ora c'è il vecchietto che entra con la busta piena di CD, anche perchè, oramai, la maggior parte della gente che ha dei vinili in casa sa quel che valgono o, ancora peggio, c'è chi entra con dei 45" di Morandi pensando di avere un tesoro: quando gli dici che non valgono nulla pensano ancora che li vuoi fregare. Premetto che al giorno d'oggi entrasse una qualsiasi persona che ha dei dischi buoni sarebbe remunerata con quel che ne compete, non come si faceva negli «anni '80», quando i dischi erano pagati 1000 Lire e la gente ti ringraziava ancora. Non è solo la mia politica ma è anche il modo di lavorare che hanno adottato dei miei colleghi (del calibro del nostro amico comune, Enrico). Il fatto è che i tempi sono molto cambiati da quando mio papá aprí Disco Revival: per alcune cose, in meglio, ma per altre, tipo l'aspetto nostalgico, sono cambiate in peggio.
  4. Gestiresti di nuovo Disco Revival senza ... cd, in parole povere trattando solo vinili?
    Gestisco giá Disco Revival con i vinili, siccome da 3-4 anni sono tornati alla ribalta ma, sinceramente, non me la sentirei di abbandonare il cd radicalmente anche perchè, per quasi un ventennio, sono usciti solo cd e non vinili quindi, sotto un aspetto collezionistico, il cd avrá ancora un lungo futuro.

© Paolo, 19/06/2011; risposte rilasciate da Marco il 17/06/2011.

Grazie Marco, sei stato gentilissimo, come sempre, ma anche molto esaustivo. Lunga vita al cd ma, soprattutto, al vinile!

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Tocca, questa volta, al Sergion fresco di promozione in A, col suo Novara (beh! D'accordo! Sono relativamente contento anch'io).
Le risposte? …Senza dubbio alla …Sergio…

Sergio sulla graticola, Nº1

  1. La tua è una collezione di dischi e cd imperiosa; ma c'è un disco/cd, tra loro, che butteresti nella spazzatura?
    In realtá ce ne sarebbero parecchi, peró ti devo dire di no, che non ne butterei poichè siccome li ho comprati tutti, (nessuno regala niente a gratis, …e tu lo sai bene), tutti mi interessano! Quindi……!
  2. È meglio un disco malconcio a brandelli che, magari, salti tra un solco e l'altro ma AVERLO, oppure è piú bello immaginarselo integro al 100%?
    Meglio averlo “a brandelli” ma averlo, poichè come dici Tu, il resto (e son parole Tue) è TUTTA immaginazione……!
  3. Quale disco hai tenuto tra le mani ma, in seguito, ti ha roso il fegato perchè (in quel momento) non l'hai comprato?
    Guarda, in sincerità: ce ne sono stati due o tre per i quali ancora oggi rimpiango qualcosina. Sono:
    • Il 33 dell'Equipe 84, Casa Mia (all'epoca 120 mila lire, ma dovevo finire la raccolta Nomade…! …Sic!)
    • Sempre Equipe 84: il 45 Canarino va (l'Inno del Modena Calcio, per chi non lo sapesse). All'epoca era “valutato 700 mille lire”. Arvedse!! (arrivederci……)!
    • Il terzo non te lo dico.……!(¹)
  4. Meglio il 33 dell'Equipe 84 Casa Mia, oppure l'intera produzione di Igor Mann e i Gormanni?
    …Meglio l'intera produzione di Igor Mann e i Gormanni……, anche se non riesco ad accalappiarne uno, accidenti! Poichè gli altri ce li ho giá! …Neh!! Saluti affettuosi Sergio……!

© Paolo, 25/06/2011; risposte rilasciate da Sergio il 24/06/2011.

Oooohhh! Penso abbiate notato i telegrammi pungenti di Sergio e i puntini (una buona serie, probabilmente le tante zanzare del luogo …). Mi credete se vi dico che immaginavo le sue risposte …esattamente cosí? Ho tentato di provocarlo con Igor Mann: NIENTE DA FARE!

Sicuramente, come con gli altri collaboratori, lo pungeró ancora…! Vorrá dire che ció, al momento, gli costerá un articolo su Igor Mann e i Gormanni: ciao Sergion e grazie!

¹(Non meravigliatevi: Il Sergio è …il Sergio)!

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Ho «beccato», questa volta il fratellone maggiore: è inutile provocare Mauro! È di un'eleganza incomparabile. Seguitemi!

Mauro in graticola, Nº1

  1. Sei un Grande appassionato di musica, lo sappiamo entrambe! Mi sembra, peró, tu non sia “collezionista”: una scelta di vita o (per te) è sufficiente avere il brano che ti soddisfa?
    Penso che la dinamica che spinge te ad essere un appassionato collezionista, sia la stessa che spinge me alla ricerca. In sintesi: il mio istinto non mi permette di fermarmi, le risorse sia economiche che temporali, sono proiettate alla continua ricerca di nuove strade e linguaggi.
  2. Un sogno! Entra Louis Armstrong nel tuo salotto e, sedendosi nel divano (naturalmente, di fronte all'impianto stereo) ti chiede di ascoltare qualche brano. Su quale cadrebbe la tua prima scelta?
    Farei ascoltare al grande SATCHMO la naturale evoluzione del suo strumento da colui che è stato la massima espressione ad oggi: Miles Davis, in “KIND OF BLUE”.
  3. Il “Jazz” è Musica, il “Rock”?
    Il “Jazz”, il “Rock”, il “Soul”, il “Blues”, ecc., non sono altro che espressioni diverse di uno stesso, universale, linguaggio.
  4. Quanto sarebbe bello, secondo te, un Sanremo del Jazz?
    Esistono diverse rassegne jazz in Italia: una su tutte Umbria Jazz. Un Sanremo inteso come fenomeno mediatico potrebbe accrescere l'interesse per il jazz; inteso come gara fine a se stessa, penso non rientri nella filofia del linguaggio.

Un bacione alle tue donne…

© Paolo, 28/06/2011; risposte rilasciate da Mauro il 26/06/2011.

Sfido chiunque a competere in sí tanta saggezza! Ho provato, con l'ultima domanda, nel farmi mandare…: NIENTE! Mauro è un GRANDE, in tutti i sensi, peró…, peró…, peró…: tenteró ancora! Mauro, grazie davvero!

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Gian, un esperto vero: riusciró a farlo «…andare fuori nota»? Follow me…!

Gian in graticola, Nº1

  1. Ormai non si contano gli anni nei quali sei immerso nella musica direttamente; non ti sto invecchiando ma, al contrario, dandoti una botta d'esperto (il tuo sito ne è testimone). Peró c'è un disco che ti è passato tra le mani a cui non hai dato peso ma, ora, ti stai mordendo le dita per non aver tenuto?
    Non sono mai stato un collezionista di dischi ed anche in negozio non me la sono mai sentita di esagerare sui prezzi dell'usato. Un episodio particolare peró è successo anche a me. Una ventina d'anni fa un mio amico mi ha portato, conto-vendita, il vinile “Le Stelle di Schifano”, uno tra i dischi piú ricercati nel giro prog' italiano. Purtroppo era privo di un inserto e per questo abbiamo deciso di venderlo a 200.000 lire, contro un valore teorico di un milione. Un cliente amico (o presunto tale) incomincia a fare pressing per avere un ulteriore sconto:
    «E dai! Senza l'inserto non vale niente, lasciamelo a metá prezzo».
    Dopo qualche settimana, senza nessun'altra offerta; in accordo col proprietario, decidiamo di cedere alle insistenze del cliente e gli lasciamo il vinile a 100.000 lire. Peccato che dopo pochi giorni veniamo a sapere che quel disco era destinato a un mio concorrente che lo aveva giá venduto per piú di un milione (anche senza inserto) a un collezionista che lo voleva assolutamente e, invece di chiedermi di darglielo e fare metá per uno, aveva pesato bene l'amicizia (presunta) col mio cliente, per spuntare un prezzo ancora piú basso. Ovviamente da quel momento la “presunzione” di amicizia è finita in quel momento. Col mio collega/concorrente, naturalmente, non ho piú avuto rapporti.
  2. Se ti affibbiassero l'organizzazione del Festival di Sanremo, quale unico responsabile, come lo organizzeresti?
    Fino a qualche anno fa seguivo sempre il Festival, un pó per abitudine e un pó per obbligo professionale. Ultimamente ho incominciato a cedere: nel senso che piano piano la mia resistenza al sonno durante le serate sanremesi è diventata sempre piú flebile; prima un'oretta, poi mezz'ora e infine, ben prima che il primo cantante si esibisse, sfiancato da discorsi e ospiti inutili. Diciamo che non mi sento proprio in grado di organizzare una manifestazione come questa, perchè sono attualmente troppo lontano da come sono fatti attualmente i programmi televisivi; e ancora di piú dall'attuale scena musicale italiana. Tra l'altro il Festival negli anni 2000 a chi si rivolge? A quelli che hanno piú o meno la mia etá e che si sono beccati sessant'anni di Sanremo, o anche ai giovani? Sulla seconda ipotesi (per la mia esperienza in negozio) ho i miei dubbi e quindi se per avere successo bisogna invitare cantanti settantenni o giovani che cantano come i ventenni di cinquantanni fa, è meglio lasciare perdere.
  3. Quest'anno, l'Italia, è tornata alla manifestazione EuroFestival peró, mi pare, sia passata relativamente inosservata (come sempre in Italia). Io da anni speravo in questo ritorno e mi è piaciuto parecchio: qual'è, in proposito, il tuo pensiero?
    Non so cosa risponderti al riguardo, l'ultima volta che ho visto l'EuroFestival aveva vinto Cliff Richard con CONGRALUTATIONS!.
  4. Hai vissuto sulla tua pelle il passaggio dal vinile al compact disc; è valsa la pena fare questo (tragico) passaggio?
    Hai detto giusto due volte: primo, che l'ho vissuto sulla mia pelle, secondo, che è stato un passaggio tragico. I primi cd sono apparsi nel mio negozio nel 1982, ma fino al 1991, Lp e Cd, erano pubblicati di pari passo. L'anno tragico è stato proprio quello. All'improvviso le case discografiche hanno deciso che i vinili non si vendevano piú e hanno smesso di stamparli. Le conseguenze sono state disastrose. Pensa ad un negozio come il mio: avevo un magazzino un valore pari a 400 milioni di dischi in vinile, che nell'arco di pochi mesi si è annullato. Senza aiuto da parte delle case discografiche, e non solo, sono stato costretto a ricrearmene un altro, questa volta, in Cd, con un investimento esagerato. Molti negozi non ce l'hanno fatta e questo passaggio è stato la prima causa di chiusura per molti miei colleghi: ancora, parliamo dei prezzi. Nel 1982 i primi cd venivano venduti a 22.000 lire, circa il doppio del prezzo del vinile. “State tranquilli” ci hanno detto i discografici: «…quando questo supporto prenderà piede, il prezzo si abbasserá bruscamente…». Infatti, da allora, è continuato a salire e il nostro ricarico a scendere (altrimenti non avremmo venduto piú niente). Nel 1998 siamo arrivati a 38.000 lire (attuali 19,63 €), il chè vuole dire che negli ultimi tredici anni, il prezzo, non è piú aumentato: anzi è forse l'unico oggetto che mediamente con l'Euro, costa meno. Ma la stalla è ormai vuota da anni, non ci sono nè buoi, nè cavalli, nè asini¹. E a niente serve un tentativo di ritorno al tanto amato vinile. I soliti discografici dicono che la vendita degli Lp è impennata: percentualmente, la cosa, è vera. Il problema è che la base di partenza di pochi anni fa era inesistente (tipo 100 dischi in un anno venduti); se adesso ne vendi mille hai avuto un aumento del mille per cento, ma non è certo questo che puó salvare l'industria discografica e soprattutto noi “eroici” venditori di note e sogni.

© Paolo, 01/07/2011; risposte rilasciate da Gian il 30/06/2011.

¹(Al contrario di Gian, ma con tutto il rispetto nei confronti dell'animale vero, di questi ultimi penso ce ne siano troppi… …in giro).

Beh! Anche queste risposte, come avrete notato, sono ponderate e sensate: peró ho notato che, soprattutto con l'ultima domanda, sono riuscito a pungolare leggermente il buon Gian! …lo pensate anche voi…? Grazie per il tempo (e l'extra-time a cui ti ho sottoposto) dedicatomi: a presto, Gian.

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Roby! Ho voglia di cuocere, se mai riusciró, Roby in graticola! Nel porgli e scrivere le domande sorridevo: anzi ridevo! Pensavo, naturalmente, all'Orco Cane su ogni quesito, ma poi alla simpatia trascinante che è nata assieme a lui: ripeto, riusciró a farlo arrabbiare? Non credo ma, … venite con me…!

Roby in graticola, Nº1

  1. Tu sei un artista completo: bravo musicista e ottimo fumettista! Hai frequentato convention e fiere di entrambe i generi: che differenza c'è tra i due rami del collezionismo?
    Fiere e Convention su musica non ne ho mai frequentate - onestamente non saprei neppure dove e quando ne fanno - mentre per il Fumetto son stato un paio di volte a Cartoomics, a Milano. Non c'è molta differenza tra quest'ultima e le Fiere del Disco: cambia solo la tipologia di materiale; ci sono sia tavole originali di fumettisti piú o meno famosi e quotati, partendo da Jacovitti o Milo Manara, o anche roba di Toppi e di Crepax, per esempio, a prezzi che viaggiano su media abbastanza alta (da 350 Euro in su PER TAVOLA), sia fumetti; di quest'ultimi (cosí come per le fiere del vinile) ce n'è per tutti i gusti e per tutte le tasche. Dai DIABOLIK o i TOPOLINO in blocchi di 3 pezzi a 1 Euro; oppure, 3 Euro l'uno e 10 Euro quattro giornalini, ecc., per quelli di annata piú “comune”. Arrivando fino ai pezzi piú rari (tipo il primo DYLAN DOG o il primo TOPOLINO, datato 1949) che arriva anche a cifre oltre i 1.000 Euro; ma anche fumetti che oggi nessuno, o quasi, ricorda piú (roba tipo PECOS BILL, CINO E FRANCO, L'UOMO MASCHERATO, ecc.). Talvolta ci si puó imbattere in ristampe anastatiche (identiche in tutto e per tutto alle originali, salvo nell'indicazione posta in genere stampata in piccolo in ultima di copertina) che sovente raggiungono quotazioni piuttosto altine (per le ristampe dei primi numeri di TOPOLINO degli anni 1949/50/51, si arriva anche a 20 Euro a fascicolo).
  2. Un brano di Celentano che avresti visto bene su Toto Cutugno e viceversa?
    Un brano di Celentano che avrei sentito bene nelle corde di Cutugno è MADONNA MIA (anche perchè l'estensione vocale di Cutugno è proverbialmente tra le meno eccezionali. Altri brani di Celentano a parte quelli da lui scritti per Adriano (e da quest'ultimo, cantati in tonalitá relativamente basse) non li troverei molto adatti a lui. Ma anche FRESCO non sarebbe male…
    Cutugno, ha scritto e interpretato moltissime altre canzoni che (si sente lontano un chilometro) pare abbia scritto su misura per Adriano, “nella speranza che…”. Te ne elenco solo alcune: UNA DOMENICA ITALIANA, VOGLIO ANDARE A VIVERE IN CAMPAGNA, PUNTO E VIRGOLA (ascoltala…! È puro Celentano, primi anni '80!), ma anche IL TRENO VA… (con tanto di citazione celentanesca).
  3. Meglio il 33 Uno strano tipo, piuttosto che… (va bene anche una notte, gusti permettendo, con l'affascinante Monica Bellucci…)?
    Meglio il 33 UNO STRANO TIPO piuttosto che… Un weekend a vedere la Cronoscalata automobilistica MALEGNO-BORNO (ogni anno faccio follie per assistervi in quanto son cresciuto proprio su quelle strade e con quella corsa di auto (figurati che per non mancare, ho rinunciato pure ad un matrimonio a cui avrei dovuto suonare proprio quel giorno, quindi la cifra del valore del disco ci sta tutta) …ma per avere quell'LP potrei rinunciare - per una sola volta! - a vedere la corsa.
  4. Ti danno la possibilitá di creare la Discografia Italia, un'enciclopedia dedicata alla Musica Nazionale: devi dare un giudizio decrescente, compreso tra 0 e 9, (da colui che, secondo te, ha piú dato impronte alla musica italiana, al minore) tra, A. Celentano, R. Germani, F. Leali e F. Battiato (avrai notato tutti del marchio "Jolly"). Come li presenteresti?
    Nella classifica ti dó posizioni e voti, ma non solo, anche giustificazioni:
    1. ADRIANO CELENTANO; ha segnato con successo ben sei decenni (e siamo all'inizio del settimo)! Di storia della musica e del costume italiano ed è tuttora in attivitá, seppure musicalmente
    2. FRANCO (Francesco) BATTIATO; pur avendo una carriera di poco meno longeva rispetto al Molleggiato e pur avendo spaziato musicalmente anche in altri generi quali la musica classica, elettronica, sperimentale e anche sacra, paga rispetto ad Adriano una sorta di “discontinuitá”, alternando prodotti commerciali, gradevoli e di grande successo, ad altri piú impegnati (ma spesso di difficile assimilazione) e altri ancora geniali ma probabilmente evitabili. Pagine di storia anche per lui, ma per Celentano ci vorrebbe un volume solo per gli anni '60. Voto, 8.
    3. FAUSTO LEALI; Una voce che in America avrebbe trovato una collocazione tra gli “Immortali del Soul, penalizzata da noi a causa di un repertorio musicale consistente, ma spesso composto di brani non all'altezza delle sue qualitá vocali (troppa distanza di tempo tra un grande successo e l'altro, A CHI, 1967 - IO CAMMINERÓ, 1976 - IO AMO, 1987) l'ha mantenuto per quasi 50 anni sulla cresta dell'onda ma, per questo motivo, non è divenuto un «MOSTRO SACRO» della musica italiana, specie nelle produzioni degli ultimi due decenni… Voto, 6.5.
    4. REMO GERMANI; A pari merito con F. Leali quantomeno per l'onestá (poco premiata dalle classifiche) di una professione svolta per anni con una serie di brani di ottima fattura e qualche buon successo purtroppo fatto dimenticare con gli anni. L'unico brano che oggi ricordano ancora tutti, BACI, viene peraltro troppo spesso attribuito a Celentano, in special modo da pubblico giovane o estero. Al contrario dell'Italia, dove le “vecchie glorie” della musica vengono rottamate verso i quarant'anni per poi venire “rivalutate” o, addirittura, “riesumate” quasi in punto di morte (vedi, Roberto Murolo). All'estero, oggi, sarebbe trattato con i riguardi destinati ai consumati “Swingers” o “Crooners” che ancora a 70/80 anni, si sono esibiti con successo un pó ovunque (tranne, ovviamente, in Italia); leggere dei vari Frankie Laine, Henry Salvador, Gilbert Becaud, Gene Pitney, Tony Bennett e tanti altri....Voto, 6.5.

Per ora è tutto; attendo tue reazioni…

A presto, Roberto

© Paolo, 03/07/2011; risposte rilasciate da Roberto Salvetti il 02/07/2011.

Accipicchia che rasoiate…! Pelo e contropelo! Risposte e Motivazioni! Francamente…, …, me ne infischio? No, non c'entra! Dicevo, … francamente pensavo che Roby, all'ultima domanda, restasse sul vago (pur immaginando, a priori, che avrebbe messo prima di tutti il buon Adriano)! Come, all'epoca, dicevano gli, ancora, bravissimi Gatti di Vicolo Miracoli: «…Ho Sbagliato…». Badate bene: non ho sbagliato nel formulare la domanda ma nel prevederla! Ehhh…! Solo un “Colonnello, Edmondo Bernacca”, avrebbe potuto predirre sí cotali risposte… (bella questa, vero? Mi sono un pó ripreso dalla débacle?).
Il bravo Roby vorrebbe le mie reazioni…! Giá…! Aspetta e… vedrai (i puntini non sono zanzare, perchè ho spruzzato il «Flid» …, … e qui vi voglioooo!): per la seconda graticola dovrai rivolgerti a … Nick Carter. Ciao Roby e grazie di tutto
PSSSTT! PSSSSTTTT! Non ditelo a Roby (resti tra noi, in questo momento non sta ascoltando) ma vi diró, quanto prima, cosa mi ha risposto quando gli ho specificato di avere, da qualche giorno, mal di schiena…! …Da non credere! …Da non credere! …Da non credere! …Da non credere!

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Ho "beccato" Renzo: ci sono riuscito! Yahooo (non il motore di ricerca…!). E mi ha anche risposto …! Eh Giá, giá…, giá…, giá…! In quale modo? Non resta che… leggere: forza!

Renzo in graticola, Nº1

  1. Perchè i Beatles e non, ad esempio, i Rolling Stones?
    Perchè i Beatles????? Guarda; a proposito di questo argomento ho giá sclerato contro quel Demente di Scaruffi: un critico-tecnico di musica che analizza le cose da intenditore. Probabilmente il mondo degli intenditori musicali non mette i Fab al primo posto, ma chi non capisce un accidente (veramente la parola era un'altra ma per evitare incidenti diplomatici l'ho convertita; n.d.r.) di musica come me, ma si emoziona nell'ascoltarli…, ti garantisco che sono coloro che hanno creato piú farfalle nella pancia di tutti!!!! Un doveroso esempio è il concerto di Ringo di poche sere fa, a Milano: 71 anni e… una marea di ragazzine con magliette, striscioni e cartelloni, a gridargli «…ti amo… insieme a me e mia Moglie, …Santa Creatura!!!!
  2. Cosa sarebbe meglio: che i dischi fossero sempre stampati e con uguale grafica, marcatura, casa discografica, ecc., oppure, cosí, con tutte le restrizioni collezionistiche e raritá che conosciamo?
    Se i dischi fossero tutti uguali nel tempo avrei giá finito la collezione e forse, colto da raptus, sarei giá passato a cercare dischi di altri…, magari D'Alessio, …, brutta cosa!!!!!!!
  3. Meglio la "Champions League" al Toro oppure "L'intera produzione Mondiale dei 4 Four"?
    …La coppa campioni al Toro, …, ho tutta una vita per sperare di vederla, quindi: c'è tempo! L'intera discografia mondiale, …, ho tutta la vita per cercare di completarla, quindi: c'è tempo! La gioia vera, che avrei messo al primo posto se ci fosse stata questa domanda qualche anno fa: è… …, la Juve in B!!!!!!!!
  4. Sei proprietario di un negozio di musica (dischi, cd e quant'altro) “IN” e grande, al centro di Torino. Quale oggetto, qualsiasi esso sia, metteresti in vetrina, a prescindere dai gusti di oggi?
    Hurtin Inside di Brook Benton e Little Lonely One di Tom Jones …, due Rock'n'Roll inarrivabili!!!!!!!

Ciao Paolo Grazie mille e… sto ancora aspettando la foto del «pfc, Beatles» dal tuo amico!!!!!!!

© Paolo, 05/07/2011; risposte rilasciate da Renzo De Maria il 04/07/2011.

The Daily Telegraph, o meglio The Lightings Telegraph…! Ho cercato di smuovere le parole a Renzo ma, come sempre, il suo Telegrafo funziona molto, ma molto, bene…! Dall'ultima domanda, infatti, mi aspettavo una rivista di dischi: dai Fab 4 al suo idolo, Elgebert Humperdinck, ecc.! No! Niente di tutto ció: una bella sorpresa per risposte "toste e secche", devo ammetterlo. La terza answer mi ha, al contrario, confuso: ha risposto, …, …, senza rispondere: prevedevo una scelta, invece da boun granata, è riuscito come il Toro, unica squadra mondiale, che perse la Finalissima di Coppa U.E.F.A, …, senza perdere…! Pienamente il linea col RenzoPensiero! Quanto al disco dei Beatles: …occhio Renzo ai detti di Ten, uno dei quali comparso nella parte finale della pt.1 su Elvis! Ho pagato le … conseguenze, anch'io! Grazie a te di cuore per le risposte ma…, preparati, perchè ti cuoceró meglio nelle prossime quattro…, …!

(Per una consultazione al quotato giornale inglese, Vai alla Home Page Daily Telegraph).

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Dovró adottare, a questo punto, un atteggiamento retto e consono ai carismi del caso?
Mumble…!, Mumble…!
Rivolgermi con il “Lei”? O, forse, sarebbe meglio adottare il “Voi”?
Mumble…!, Mumble…!
Nooooo! Nazario è molto lontano da questi paradigmi…
(…ohilaaa…! Che paroloniii…! Non è che, a furia di scrivere, mi sono trasformato nel dottor Sgarbi? Beh! devo ammettere che il suo sapere, condito dall'imponente modo di porsi in pubblico, mi ha sempre "affascinato").
Nazario: non mi sono dimenticato di te! «Fiato alle trombe Turchetti» come incitava, alzando l'immancabile cartelletta dal punto interrogativo, il grandissimo Mike nel suo indimenticabile (per noi vecchietti…, va bene!) «Rischiatutto» (programma dal quale, dagli inossidabili Ricchi e Poveri a un sempre vivo in noi Augusto Daolio, con il complesso I Nomadi, abbiamo ereditato due canzoni stupende, quali sigle finali, ovviamente, in edizioni diverse.
…Web-Quiz…?
Sí…! Mi intriga parecchio: quanti e quali erano i titoli dei brani?)
Resta inteso che, il passo importante, di questa piccola sezione restano le risposte dell'amico Nazario, cotto a fuoco lento nella mia graticola! Non ci credete? Un salto, a scavalcare gli intenti alla Tavola Rotonda, Rischiatutto e leggete un pó…

COLLEZIONARE DISCHI SERIAMENTE (O NO)?
Quali erano i quattro titoli ed interpreti della sigla finale di Rischiatutto?
Cliccate sul link ed esprimete le vostre preferenze. Vincerete…, …, nulla, …, se non il vostro sapere impresso nel blog!
Partecipate.

disegno persone che discutono

Nazario in graticola, Nº1

  1. Cosa cambieresti (qualsiasi evento che ti dá davvero fastidio) dell'attuale panorama musicale?
    Dell'attuale situazione musicale, e non solo, mi dá fastidio l'imposizione!
    Ormai, le cose, ce le propinano, ci devono piacere per forza (vedi i turni)¹; esce il disco che le major hanno deciso che abbia successo e lo senti alla mattina alla radio, al pomeriggio in tv, alla sera nel supermercato…
    Conclusione? Va a finire che, …, …, …, ti piace!
    Solo fino a ieri, prima di comprare un disco, ci informavamo, leggevamo le riviste specializzate andavamo in casa dell'amico che ci faceva sentire il disco precedente di quel particolare artista e “soltanto se ci piaceva” andavamo addirittura fino a Gallarate (solo perchè al grande Gian non sempre arrivava l'oggetto pregiato) per comprarlo. A volte abbiamo “preso anche dei pacchi”, ma lo avevamo deciso noi!
  2. 4 dischi da salvare a tutti i costi…
    Quattro sono decisamente pochi ma…, …, …:
    1. The River, Bruce Springsteen
    2. Second Out, Genesis
    3. Medicine Show, Dream Syndicate
    4. Rose of Cimarron, Poco
  3. Perchè la musica e non, per esempio, francobolli, pittura o…?
    Quando ti innamori non sai spiegarne le ragioni: succede e basta! Cosí è stato per la musica. Mia mamma, tra le sue faccende domestiche cantava e, quelle canzoni, a distanza di oltre quarant'anni, me le ricordo ancora!
    Rammento ancora la mia quarta elementare; allora, la maestra della sezione femminile, mi chiamava per cantare “JESAEL”, dei Delirium, che avevo imparato sentendo la radio. Ancora adesso, a sei giorni dai fatidici cinquanta, la stessa passione mi porta a fare la fila davanti ai cancelli per sentire un pó di buona musica dal vivo
    !
  4. Devi scegliere: un mondo a colori senza musica o un mondo musicale senza colori…?
    Come diceva Catalano, in “…Quelli della notte”, è di gran lunga meglio un mondo pieno di colori e musica, che uno senza musica né colori!!!
    Questa è una domanda cattiva, per fortuna che una cosa non esclude l'altra:
    non so rispondere!

Ciao, alla prossima!

(¹) BOOOOOOMMMMM! (N.d.R.)

© Paolo, 15/07/2011; risposte rilasciate da Nazario Vallarino il 13/07/2011.

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Beh! Lo ammetto: è davvero elegante! Oltretutto, vi confesso che, nel momento di trasformare in formato leggibile al WEB la risposta tre, ho accennato nella mia mente il bellissimo brano dei Delirium: soprattutto l'attacco del brano è davvero un'interpretazione magistrale! Considerandone anche l'anno di uscita…, …, …, altro quiz?
No! Dai! Era il 1972.

Per la quarta risposta bisognerebbe, invece, intonare:

«…sei un mito,
sei un mito per me.
Sono anni che
ti vedo…»

Era veramente una domanda cattiva ma, il nostro eroe, ha insegnato a tutti noi che, a volte, è meglio tirare i remi in barca piuttosto di fare la figura del tonno di lago o, per coloro a cui non piace il pesce, del porcino di pianura

Fotografie Stock - Fish
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Immagini Stock - Azure and chicory
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Qui ci vuole un applauso: Nazario, auguri per entrare nella schiera dei cinquantenni!

Immagini Stock - Bottle storage of vine
© Photographer: | Agency: Dreamstime.com

Con lui, ho cosí concluso il mio primo barbecue: mi hanno TUTTI soddisfatto: come?
Non ho ben capito…, …, …,!
Io?
Qualcuno vorrebbe sentire me medesimo, in graticola?
Non posso farmi le domande da solo…, …, …!
…, va bene! Ok!
Chi vuole (e mi cerca cosí assiduamente) vada nel blog di cui sopra e mi ponga le domande!
Vi risponderó quanto prima!
Ciao a tutti!

Detto, fatto: proprio l'altro giorno ho ricevuto una mail dalla Sciá che, pressapoco diceva cosí:
«Ciao Majo,
sicuramente ti chiederai come mai ti sto scrivendo una e-mail.
Il fatto è che sono andata a curiosare nel tuo sito (purtroppo non riesco a farlo spesso, mi dispiace davvero) e volevo farti i complimenti perchè sei riuscito a fare una cosa interessante e, soprattutto, non “noiosa”, cosa non facile in questo vasto mondo formato esclusivamente da siti.
Sono molte le rubriche che ho letto con interesse e mi sono piaciute, una in particolare è quella dove hai messo in graticola alcuni amici. Nella tua conclusione, poi, hai scritto che se qualcuno avesse voluto farlo con te, saresti stato felice di rispondere anche tu alle quattro domande. Se permetti, vorrei fartele io quelle domande, invece che a voce: cosí, via e-mail…, …!
Ci stai?
Allora ecco le mie domande…!»

Come declinare un simile invito? Rispondo volentieri alle “Sciá-Domande”

Paolo in graticola, Nº1

  1. Ci conosciamo da oltre trent'anni; ti ho sempre visto “armeggiare” con la musica! Ma quand'è che veramente hai sentito dentro di te le prime note?
    Domanda molto intelligente ed arguta: rispondere con precisione è difficile! Probabilmente il vero responso è tra le righe del (lunghissimo) racconto “La mia Storia”. Ad ogni modo, immagino, che giá da bimbo, le mie orecchie, percepissero in modo tremendo le note musicali perchè, ancor oggi, ricordo musichette di programmi e/o prodotti in commercio dei lontani anni '60.
  2. Domanda difficile! Se fossi costretto, a quale vinile rinunceresti fra quelli della tua collezione?
    Accipicchia! Che legnata…, …! Ogni singolo (ribadisco l'ogni) disco, cassetta, cd o quant'altro supporto di ESCC/79 ha una sua storia: bella o brutta che sia!
    Buttarne uno? Come si fá?
    Facciamo cosí: alla mia dipartita, …, …, (tocchiamoci tutti gli attributi necessari), ti autorizzo a buttarne uno: ma…, occhio alla …, scelta!
  3. Sicuramente avrai trovato difficoltá a creare questo sito. Domanda a bruciapelo…: ma chi te lo ha fatto fare?
    La difficoltá piú grande che ho trovato, trovo e troveró è essere all'altezza di chi ti viene a trovare e leggere in questo piccolo ritaglio di mondo. Riuscire a trasmettere tutto ció che ho dentro, non annoiando ma raccontando veritá con un tocco d'ironia, anche mettendomi in ridicolo sembra (ma non è affatto) facile. Per questo voler “dare del mio” ad altri appassionati come me, ho chiesto l'aiuto agli amici che (in gran parte) anche tu conosci: difficilmente, ricevo critiche durissime (non credo ti strapazzino per due soldi). Mi pare che il lavoro riscuota molti favori: ma bada bene! È una mia sensazione!
    Questo risultato mi spinge nel continuare (per ora), anche perchè oltre ad essere un grande divertimento ed una sfida al cervello, riesco a conoscere persone piacevoli quali, ad esempio, la scrittrice Carla Glori con cui ho stretto un semplice ma piacevole dialogo.
  4. Sei sempre alla ricerca di brani, nuovi e vecchi. Ce n'è uno che stai cercando da sempre ed, ancora, non sei riuscito a metterci le mani sopra?
    Devo risponderti con una domanda: immagino escludendo l'agognato 33 di Rosy?
    Beh! Sí! Ce ne sono parecchi e non uno solo: dal 33, Bandiera Gialla di Gianni Pettenati a quello su etichetta CGD di Riccardo Del Turco. L'LP del Clan intitolato Teneramente, nel quale sono inserite le versioni strumentali dei primi anni '70 di Adriano, non dimenticando quelli su etichetta Jaguar di Ricky Gianco, proseguendo agli inavvicinabili Ribelli, Quelli, ecc.: quanti!
    Uno, peró, mi manda in fibrillazione ventricolare sinistra: (qui ci vorrebbe Luca)! È un'incisione su etichetta Arc ed è la colonna sonora originale del film, Il ritorno di Ringo. Al pari di Rosy, quel 33…, …!

Ecco fatto: grazie Sciá! Anche queste “simpatiche domande” mi spingono a proseguire…!

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