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Gli Amici di ESCC, visti con occhio «severo»

Con grande affetto condivideró questo spazio assieme a tutti gli amici che vorranno condividere la mia avventura musicale in questo spazio nel web; molti, tra di loro, da anni sono protagonisti tanto nell'ambito musicale quanto in quello del Web.

Ecco gli amici Collaboratori:

I link amici:

Gian, DiscoClub di Genova

il biglietto da visita Disco Club

Motivo d'orgoglio è presentare Gian, proprietario di un negozio amico che, ormai, frequento da molto tempo: al secolo, Giancarlo Balduzzi, è il responsabile unico del rinomato e piú antico negozio genovese dedito alla vendita di dischi, cd, nastri e memorabilia:

«DISCO CLUB, dal 1965 la musica a Genova»

«Il 19 dicembre 1965 nasce a Genova quello che è ormai il negozio di dischi (non facente parte di catene) piú vecchio della cittá: Disco Club. Da quel giorno il mitico sacchetto verde invaderá ben presto le case e le scuole passando dalle mani dei padri (in alcuni casi ormai nonni), a quelle dei figli, con dentro i lp (a quei tempi), i cd (ora), della musica rock piú all'avanguardia. Siccome la pubblicitá comparativa non è piú proibita, ci divertiremo, per presentare l'attuale Disco Club, a scimmiottare la presentazione che potrete leggere sotto di un megastore internazionale con punto vendita nella centrale via XX SettembreNevicaDiscoClub».

una splendida immagine interna del negozio risalente al 1975

(sopra, una bellissima foto b/n dell'interno Disco Club, risalente al 1975).

Il paragrafo di cui sopra è uno stralcio tratto dalla presentazione del negozio nel sito vero e proprio "Disco Club" di Gian (cosí noto a tutti gli amici che, come me, hanno la fortuna di conoscerlo). Per la lettura totale rimando tutti gli amanti della MUSICA VERA al suo sito che, credetemi, vale davvero ogni secondo dedicatogli:

Vai alla Home Page Discoclub, (www.discoclub65.it).

Appassionato di calcio (colori blucerchiati, per la precisione), Gian ha una vera cultura e tradizione da sempre e valuta l'ambiente musicale con severo occhio critico, da intenditore quel'è sempre stato: per questo motivo, la sua collaborazione, arricchirá con tocco professionale anche il mio sito e, per qualsiasi novitá, rimanderó i miei lettori alla consulta del suo ampio repertorio in rete.

un'altra splendida foto interna Disco Club, 1973

(a sinistra, ancora una bellissima foto b/n dell'interno Disco Club, risalente, qui, al 1973).

Un appassionato di musica, tuttavia, che percorra le vie piú famose del capoluogo ligure (comprese, via Prè e/o via Del Campo, meta dei cultori del cantautore De Andrè), NON DEVE E NON PUÓ TORNARE A CASA SENZA "PASSARE" DA GIAN!
Credetemi: non è un semplice negozio! Non disprezzando del tutto generi musicali di sorta, da Disco (per gli abituali frequentatori), l'appassionato difficilmente trova la compilation di San Remo (a meno di non chiederla nello specifico, sebbene, io, immagino giá l'espressione di Gian nel momento di ordinarla al suo fornitore): quello è cresciuto negli anni, un luogo per palati fini dove, in pratica, entra un vero musicofilo.
Nel frattempo, tra una battuta e l'altra, sfottó calcistici e, a volte, freddure sui propri beniamini canori, ci si ritrova, conosce, discute di musica e quant'altro possa essere di interesse per chiunque, intrattenendosi allegramente e allacciando serenamente nuove amicizie, confrontandosi con intenditori musicali di ogni professione.

Quale modo migliore di concludere la presentazione di Gian? Offrendovi questo bellissimo scorcio della vetrina del negozio (che lo stesso Giancarlo mi ha permesso di rubare) nel momento in cui, un evento relativamente eccezionale per la cittá, si abbattè nel capoluogo ligure: la neve!

Vetrina Disco Club tra la neve

Gian, grazie di tutto, ma soprattutto della fiducia!

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Il grande Sergion di Novara

Presentando Gian di Genova ho scritto «motivo d'orgoglio...»: credetemi!
Avere un altro amico quale il «buon Sergio» novarese di nascita, cultura, tifo e gusti musicali è, in piú, uno spasso totale.

Curva tifoseria Novara Panorama Novara

da sinistra, foto tifoseria da "forzanovara.net"). vai alla home page Forza Novara;
(foto panoramica di Novara, liberamente trovata in rete).

La sua battuta sempre pronta, con un'allegria veramente da invidiare (nonostante una brutta operazione subita in questi ultimi giorni) è un cocktail talmente propositivo da infondere coraggio anche al sottoscritto nel continuare a parlare di MUSICA VERA quando, il nostro tempo, ha perso l'armonia del profumo e la curiosità di apertura (sperando in chissà quale sorpresa), caratteristiche proprie di dischi, cassette e compact disc, circondati ormai da MP3, I-Pod e tutti gli "aggeggi" di ultima generazione che, personalmente, lasciano molto "amaro" in bocca.

Pensate: Sergio e io, ci siamo conosciuti la bellezza di 25 anni fa a Novara (mia residenza fino al 1998) e da allora abbiamo coltivato un'amicizia che, poche volte, si puó incastrare; infatti, non è facile mantere rapporti duraturi in quest'era di autolesionismo. La causa (o le cause) la conosciamo tutti, basta spaziare in quell'innumerevole impegno che impone tanto una famiglia sulle spalle quanto, appunto, lo stress della vita odierna. La mia decisione, poi, di stabilirmi a Genova ha aggiunto difficoltá con la marcata distanza che, tuttora, ci allontana: peró…! Continuiamo a sentirci e spesso!
Abbiamo veramente diviso parecchie avventure, in particolar modo grazie alla sua capacitá di rendere tutto semplicissimo: é un mago in questo.

Ma avró modo di raccontarvi le nostre bizzarre vicende perchè un grande abbraccio lo devo anche a Monica, sua moglie, la quale ha contribuito in prima persona nel realizzare alcune nostre idee, forse, azzardate: la manifestazione tenutasi (neanche a farlo apposta) proprio a Novara, dedicata alla casa discografica "Clan Celentano" ad esempio che, anche grazie all'apporto del fan club "Il Celebre", ha avuto un inaspettato successo.

Torniamo, comunque, ad oggi: sono riuscito a coinvolgere Sergio in questo mio progetto per poter snocciolare musica a ruota libera, spaziando tra tutti i generi di questo dono che difficilmente riusciamo a disprezzare: la fantasia delle note che scorrono nel rigo!

Sergio ha una grande raccolta musicale ed è afferratissimo sul capitolo NOMADI, EQUIPE 84 e gruppi di minor fama, peró altrettanto caratteristici e, perchè no, novaresi! L'ho pertanto convinto a collaborare nel sito tanto che anch'egli, periodicamente vi guiderà nella scoperta di angoli musicali, spesso, dimenticati e/o nascosti a causa dello scarso successo.

Bando alle ciance! Vi lascio, dunque, con un perentorio: godetevi, o meglio, godiamoci fino in fondo le parole del grande Sergion!

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Luca: il geniale collezionista dalla provincia di Cuneo

Panorama cittá di Cuneo

(sopra, una stupenda immagine panoramica della cittá).

Tratta dal sito www.settemuse.it, vai alla Foto Originale Settemuse.

Presentare Luca non è semplice, almeno per me: nell'Olimpo dei collezionisti è davvero molti gradini piú in alto delle mie conoscenze in materia e di tanti altri discofili. Tutti noi avremo da imparare dalle sue parole, quindi, immaginerete quanto sia emozionante annoverarlo tra i miei «collaboratori» quando, nonostante il suo sapere, è davvero di una semplicitá, disponibilitá e cortesia senza pari.
Ci conoscemmo, anni fa, ad una convention a Milano (non ricordo bene ma mi pare ci fosse lo zampino del Sergio) e da quel momento intrecciammo uno scambio di lettere (quelle vere, via posta) nelle quali ci passammo alcuni dati, per noi, importanti effettuando, in quei contesti, scambi interessanti di dischi. Il ricordo piú ricordo mi resta il baratto di questi due 33 giri:

Io diedi a lui «BEATELSMANIA, dei Meteors, Arc SA 1» ed egli mi procuró «FURORE, di Adriano Celentano Jolly LPJ 5017».
Un'affare da URLO!

Grazie davvero Luca: vedrai che ci divertiremo! Con immenso piacere ci immergiamo nel suoi racconti, se vogliamo, sempre emotivi e trascinanti. Buona lettura e godiamoci appassionatamente le sue chicche!

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RobySalvyx il bresciano tutt'ofare

Roby da Brescia. Come potervi presentare questo eterno ragazzone appassionato di musica, gran lavoratore, ottimo disegnatore, perfetto imitatore, soprattutto quando veste i panni di Adriano Celentano? Non fosse per il cane…, sarebbero identici!
Il cane?
Giá!
Probabilmente dal titolo di presentazione avrete immaginato che non si tratta di un errore di scrittura ma di una provocatoria maniera per descrivere il divertente e grandissimo animo che copre il caro Roberto: lui è piú…, è piú…, è piú…, ORCO CANE! (ecco il cane finalmente)! Non mi viene la parola!

Quando lo si incontra è d'obbligo una sana risata, perchè la sua simpatia, battuta sempre pronta ed un'espressione cosí da bravo ragazzo riempono il cuore di gioia, felicitá e buonumore: è talmente piacevole essere in sua compagnia che chiunque butterebbe qualsiasi meridiana perchè vorrebbe fermare il tempo. La simpatia è davvero parte integrante del suo essere: l'orco cane che egli pronuncia in modo inequivocabile, in quei mille sproloqui abitudinari dei giorni nostri, emana gioia di vivere solo per quel suo personale e caratteristico modo di esclamarlo!

Per carità: non vi salti in mente di chiedergli, peró, se la stazione di Rimini ha il sottopassaggio…! Per due giorni sareste a ridere…! (ma questa è un'altra storia…! Un giorno ve la racconteró)

Roby, nello stesso tempo, è un serio e preparato intenditore di musica; coglie qualsiasi sfumatura di canzoni e canta altrettanto bene: addirittura (mi sembra) abbia ultimamente inciso un cd di sue canzoni. Un altro suo punto forte è la matita da disegno: io ho, in casa, alcune sue opere (tra cui il ritratto a mia figlia): chi viene a trovarmi si ferma minuti a contemplare i suoi disegni.

Coinvolto personalmente nella conduzione (tutt'altro che facile) del fan club "Il Celebre", l'unico vero "FC" dedicato all'artista Celentano ha, come me, una certa predilezione per i marchi discografici, soprattutto di quelli che hanno avuto qualsiasi contatto con il marchio CLAN Celentano.
Lo accompagna, nel suo cammino di vita, la simpatica e graziosa Gloria che divide molte passioni con Roby; anche Gloria è appassionatissima del buon Adriano, tanto che conosce ogni minimo trafiletto di qualsiasi pubblicazione mondiale che sia riferita al suo artista del cuore.
Sono davvero una coppia simpaticissima e, spero, di avervi trasmesso quella verve necessaria per capire gli articoli che vorranno proporci, perchè anche lui (loro) ha accettato di collaborare alla stesura di questo spazio web-musicale, con una bella sorpresa in serbo per i prossimi mesi.

Volete farvi un'idea? Andate a visitare il suo sito. vai alla home page di Roby cantante.

Un bel panorama di Brescia Un tocco di matita di Roby

(a sinistra/sopra, panorama cittá di Brescia, da globopix.net vai alla home page Globopix;
a destra/sotto: bella caricatura eseguita da Roby, da robertosalvetti.it vai al disegno
).

Quando un «Clan» ci mette la biro…!
Orco Cane! Ovvero, storie di (stra)ordinaria…

45 Giri di D Backy con firme

Una leggera brezza copre l'asfalto di un'affollata metropoli cementificata allo spasimo; traffico, metropolitane, autobus, tram, ambulanze: la gente corre frettolosamente verso casa!
La band di un night giá aperto ai primi quotidiani clienti, una vera orchestrina made in Usa, si affida alle sapienti spazzole del batterista che, grazie alla grande esperienza del suonatore di un sax-alto, "swinga" con un leggero tocco armonioso, affidandosi a un simpatico ed orecchiabile motivetto. Alla pari di un filo d'erba quando sfida il cemento piú massiccio, quella melodia si fá largo tra tutto il frastuono, trasportando quelle severe, ma dolci note, tra le vie meno battute della cittá ancora molto indaffarata.

(sopra, il 45 di Don Backy edizione jb, con tanto di … autografi originali).

Ad un certo punto, una voce ferma ed austera, quasi giungesse da una fantomatica maxi-radio piazzata alle spalle del centro abitato, blocca (senza preavviso) ogni nota:

«Mentre su New York calano inesorabilmente le prime ore della sera, nonostante sia venerdí, all'angolo dell'incrocio tra la 13ª strada con le 17ª, alle ore 17:13:17, del 13 ottobre, un urlo agghiacciante dal cancello del numero 1713, sconvolge il tram tram! Ehm! Il tran tran quotidiano!»

«Aaaagghhhh!»
Un passante urla: «Qui ci vuole Nick Carter!»

Squilla un telefono, non molto lontano da quello straziante grido!

«Come? Cintura? Pantaloni? Leoni…?
Capo! Un tizio qui al telefono giura di aver visto Roberto che voleva rubare i pantaloni a un leone per fare una cintura...»

«PATSY! DAMMI IL TELEFONO!»

«Senti senti…! Bene! Veniamo subito!»
Dopo aver coperto la distanza di 437 yarde (cosa…? Yarde…? Sí! Yarde! Qualcosa in contrario? No…! Assolutamente! …peró…! Yarde, mah!) in sole 17 ore, 13 minuti e 8 secondi (pensavate 13 o 17, vero? No!), una scena paurosa si presenta davanti ai nostri eroi:
Roby con tanto di cappello, occhiali scuri, matita sull'orecchio sinistro taratura HB, 2B, sul destro, bocca aperta per pronunciare il "felino" famelico, morsicato come un torsolo di mela e con il microfono (stereo) ancora acceso ma piegato a formare una sorta di banana (tanto che qualcuno pensa ad una bella macedonia), perchè cantando Azzurro di Adriano ha imitato talmente bene Celentano, che ha scovato (dopo ben 43 anni) il famoso Leone che tutti, ormai, davano spacciato!

Musichetta cinese:
«A scelzal con i leoni,
ci limetti i pantaloni»!

Immagino la scena di Roby, matita e microfono in giro per i mercatini di New York, alla ricerca di qualche rotonditá Clan, visto che ormai ha setacciato tutto il materiale italiano disponibile, pronunciando l'immancabile ORCO CANE anche nella grande mela! (sempre non ci sia qualche americano che esclami «Dog Pig» ovvero, «Dog Orcus»)!

No! Figuriamoci! Mi sono permesso di romanzare su un amico che sa SEMPRE essere amico, qualsiasi evento accada, trovando in lui la vittima ideale (anche per i suoi trascorsi e presenti) da affiancare al grande personaggio ideato dalla penna dell'eclettico Bonvi (anche se la passione di matita per Roby, è il grande Jacovitti).

Le sue ricerche fruttano sempre qualche novitá: lo vedete il 45 qui sopra? Bene! Ora, sará, una mia disperata caccia al 24007 Jb, perchè il mio (se qualcuno scorsa la lista di ricerca, tra i jb Clan, lo puó notare) è diverso.

Collezionando, io, i marchi discografici, piú che ricercare singoli cantanti o gruppi, ecc., dovró tribolare parecchio prima di poterlo inserire tra i miei cimeli.
Ma a Roby non bastava (totem a parte, tra qualche giorno capirete) totemizzarmi (qualcuno, tra voi, ricorda quel bellissimo gioco di ruolo, "Zork, Grand Inquisitor"?) da quel punto di vista: doveva trovarlo autografato, a quanto pare, dai veri componenti Clan dell'epoca! …GRRRRR (naturalmente con tanto di nuvoletta da fumetto, 143 punti esclamativi a carattere cubitale e saettine, coltellini, teschi)! Vi rendete conto?

Conclusione? Tra noi collezionisti, queste, sono fortune che creano una leggera (pesante) invidia; ma nei confronti di Roberto no! Sono davvero contento per il grande collezionista-artista; ha davvero scovato un pezzo da novanta e la sua spontaneità condita con un sorpassato pizzico di romanticismo, nei confronti del pezzo acciuffato, lo rendono un collezionista vero, a cui puoi invidiare ma non disprezzare! Lo merita, solo per questo…! Difficilmente, parlando con lui, lo sentirete pronunciare l'antipatica domanda: quanto vale?
Concludo con un «BRAVO ROBY! SEI UN GRANDE

Lo troveremo presto in queste pagine: vedrete! Vi stupirá!

PAOLO © 24/05/2011, (e.c.: 25/05/2011).

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Enry, Disco D'Oc di Enrico, Torino

biglietto da visita del negozio

la vetrina di Disco D'Oc

(a sinistra, la visione d'insieme di Disco D'Oc).

Disco d'Oc.
Che significhi ‘Disco d'occasione’ o che significhi ‘Disco a Denominazione di Origine Controllata’, poco importa.

Il negozio, a una fermata di metropolitana dalla stazione di Porta Nuova, è ormai da tantissimi anni luogo di incontro di tutti i collezionisti di dischi di Torino e Piemonte, con frequenti passaggi anche ‘forestieri’.
A Torino vi sono diversi negozi che vendono dischi usati e da collezione, ma sicuramente la simpatia e la competenza del proprietario Enrico Ferraro (Enry per tutti) sono il passaporto migliore per passare il confine tra la grigia realtá quotidiana e la coloratissima fantasia che un bel disco riesce sempre a scatenare.

enrico

(a destra, il nostro EROE! ENRY! Oh! mi raccomando! Se vedete un vigile fate un fischio: ha voluto mettersi in sosta vietata! Enry è Enry!).

Enrico nasce collezionista, chi scrive se lo ricorda ancora quando piú giovane girava le vari conventions del disco alla ricerca di viniliche raritá. Poi la svolta, il passaggio dall'altra parte della barricata, da cercatore incallito a venditore di felicitá per chi continua a cercare l'Holy Grail in vinile…

Ma questa svolta non ha fatto che dare maggior spessore al personaggio, che pur dovendo far quadrare i conti, è sempre rimasto disponibilissimo e ricco di consigli per chi ha meno esperienza, sempre pronto a rinunciare ad un facile guadagno in cambio della soddisfazione di vedere le persone uscire dal suo negozio con un sacchettino prezioso ed il sorriso sulle labbra, per avere ottenuto il trattamento che solo un Amico puó riservare.

Cover del 33 di F. De Andrè, Non al denaro non all'amore ne al cielo

Lunga vita a Enrico e al suo negozio; chiudo parafrasando le parole di una canzone di Fabrizio De Andrè, che da sempre ho fatto mia e ho legato al mondo contorto ma intrigante del collezionismo discografico:

… ... sembra di sentirlo ancora
dire al mercante di vinile
“tu che lo vendi cosa ti compri di migliore”

La canzone è ‘LA COLLINA’, dall'album ‘Non al denaro non all'amore né al cielo
© Luca, 19/05/2011

(a sinistra: la cover del sopracitato 33 del cantautore genovese).

una parziale vista dell'interno di Disco D'Oc

(sopra, notate la professionalitá di Luca: quale angolo sia riuscito a catturare all'interno di Disco D'Oc! Qualcuno riesce a vedere dove Enry ha nascosto il 33 di Rosy? Impossibile… trovarlo!).

…Enry e i cellulari…

Fred DryerFred Dryer, interpretando il famoso Detective, Sergente Rick Hunter (doppiato dal bravissimo Sergio di Stefano), iniziava le puntate della serie di telefilm “Hunter”, esclamando:

“Ora tocca a me…!”.

(foto dell'attore Fred Dryer tratta dal sito TMZ, vai alla Home Page TMZ).

Enry: la vera fonte di vita di ogni compagnia telefonica!
Entrando in Disco D'Oc, ogni cliente, trova davanti ai propri occhi una raffinata esposizione di dischi di qualsiasi genere: il bello di tutto è che, se lo stesso (eventuale) acquirente non fosse soddisfatto o chiedesse una particolare incisione, vedrebbe il proprietario infilarsi in qualche caverna, buco, cassetto, mattonella, lampadario e, per finire, busta (luoghi inacessibili ai piú e non percepibili ad occhio nudo), per notare che uscirebbe dopo qualche secondo con una stampa ugandese, ma rara (tutt'al piú vista poche volte), col titolo ricercato.

l'entrata di Disco D'Oc

(sopra, il prode Enry con alcuni affezionati clienti all'interno di Disco D'Oc! Stará cercando il 33 di…! Mah!).

Il cliente, peró, qualche volta (capita anche ai migliori) è sfortunatissimo: in quel momento, Enry, non riesce ad accontentarlo!

Le sue parole?
«Sono sicuro di averne una copia! Passa in settimana che, cercandola in magazzino, la troveró e la porteró in negozio». Il cliente se ne vá soddisfatto, con un bel sorriso e tanta, tanta, tanta, …, speranza per quelle parole!

C'è un «ma»!
Sí, come in tutte le medaglie, c'è un ma (o un rovescio, per i puristi)!

Il povero collezionista non deve chiedere a Enrico due cose:

NON È AMMESSO!

Enry e Umberto

(L'indiscussa professionalitá di Enry che spiega, all'amico Umberto, la raritá del disco che sta analizzando. Come mai, quando vado io a trovare Enry, certi dischi si muovono come la metro a Londra: «UnderGround»?).

Per il primo non ci sono speranze: non l'ha mai visto!

Quanto al secondo, potrebbe averlo tra le mani, ma dovreste essere esattamente al suo negozio alle 15:43:18 (badate bene i secondi sono importantissimi, perchè sono quelli che permettono l'acquisto) del 29 Febbraio: mi raccomando la data. Se, il tal giorno, vi distraete un attimo il “DiscoRama” (l'1 o il 2 non importa: insomma quel 33 lí che, voi, immaginate giá catalogato, archiviato fra i vostri dischi e libero dalle immancabili impronte del proprietario), se ne vá quatto quatto, in un silenzio surreale!

Se al malcapitato, involontariamente, parte uno sconsolato «ma…!», al titolare del negozio (sempre Enry, per la precisione) parte un «EnryOoooohhh…!» che lascia di stucco (non è un barbatrucco) l'impavido, ma serio, collezionista quanto il cantante Luciano Rossi: «Senza Parole…»!
Un perentorio «…tanto mi ricapita…» fará, tuttavia, tornare il sorriso all'affezionato cliente (…che, ahimé, a volte non abita alla prima traversa di corso Raffaello…)!

Ovviamente, spero, abbiate tutti capito che le mie parole sono una piccola burla nei confronti di un caro e vero amico qual'è Enrico.

Un venditore (anche se è una parola riduttiva nei suoi confronti, in quanto preparatissimo su molti argomenti musicali, credetemi: è difficile coglierlo «in castagna») che mette a proprio agio chiunque: chi entrasse in Disco D'Oc alla ricerca del quarto 45, EP, degli Unga Burundis Jazz Band & his Brothers e Sisters, inciso su etichetta ABCDEFGHI, avrebbe quasi la certezza di uscire dal negozio con il tesssoro sotto al braccio.
La nostra amicizia è di vecchia data: penso risalga ad oltre 25 anni fa! Fu subito un incontro piacevole ed allegro (spero di parlare a nome di entrambe) quando un dí, ci presentó il grande Giorgio Prigione, allora proprietario del famoso e, tutt'oggi, raffinato Disco Revival (al quale dedicheró un articolo a parte), per la mia passione sfrenata al marchio discografico Clan Celentano del quale, il buon Enry voleva conoscere (e farmi vedere) alcuni dati.

Devo davvero molto ad Enry: difatti la mia modesta collezione è, in gran parte, opera sua e dell'incredibile meraviglioso negozio di Corso Raffaello che, qualsiasi appassionato di dischi passi da Torino, dovrebbe visitare: credetemi, il colpo d'occhio interno è, senza dubbio, piacevole ed arioso. Illuminato e arredato con occhio sapiente, colorato di quel giusto da colpire l'occhio piú raffinato…

Enry, un collezionista e l'angolo da pulire

(a sinistra, quando Enry ne sá una piú del diavolo…! Per i deboli di cuore: lo so che qualcosa stona…!).

…(a parte un angolino al quale dovrebbe dare una bella ripulita, ma…! - Voi curiosi: "all'altezza della cassa, lí, proprio sopra la EnrySpalla"-), è un insieme che conferisce all'esercizio una sorta da mille e una sera, soprattutto soffermandosi ad ammirare ogni poster che addobba Disco D'Oc: un mix davvero esplosivo che permette di annoverare, tra sua la clientela, personaggi canori (e non), ancor oggi famosi.

Pensate: Enry mette a disposizione del cliente addirittura un perfetto impianto stereo!

Sei indeciso sull'acquisto?

Ecco venire in aiuto il piatto, collegato a un buon amplificatore ed ottime casse, che permette l'ascolto del disco che ti turba … (…se qualcuno immagina che la puntina di quel piatto abbia letto i solchi di un certo 33…, …è di sicuro in errore! …Certamente! …!).

Enry e il trillo di un cellulare

(a destra, Enry, occhiali da …intenditore e il marchio di fabbrica: le sue impronte! Drrrrr, Drrrrr, Drrrr, …Sssshhhht! Un cellulare…).

Vi dicevo, all'inizio, che l'esercente è la gioia di ogni compagnia telefonica: se entrate da lui noterete, oltre ai dischi, la sua vasta esposizione di 43659 cellulari! (…naturalmente in numero di 3 per tasca)! Ciascun apparecchio, sistematicamente acceso (pensate a che ora si alza il nostro eroe al mattino…), suona in media ogni 23 minuti, 18 secondi e 4 decimi, con una forza di 20 (al minimo) squilli a telefono (senza contare i 18765 altri telefoni fissi che incorniciano il negozio)!
Lui? Neanche una piega! Li lascia suonare ma, se è Giovedí 23, il tempo non tanto umido, una temperatura oscillante tra i 19,4 °C e i 19,41 °C, la Luna in Giove con influenza su un asteroide di Saturno, il meridiano di Greenwich posizionato parallelamente alla confluenza del Po, allora e solo allora, egli risponderá!

Badate bene, peró! Se lo andate a trovare potete parlare con lui poco! Il motivo? Uno dei 43659 cellulari all'orecchio! (Potrebbero aumentare se nascesse, nel frattempo, qualche nuova compagnia telefonica)!

Io, ultimamente, dovendo forzatamente rinunciare perchè, con le segretarie delle varie segreterie telefoniche abbiamo seri rapporti di conoscenza in quanto ci capiamo giá dal primo squillo, ho adottato una tattica: quando devo chiamarlo al cellulare mi metto una sua foto di fronte: a lei espongo il motivo della telefonata…!

Enry, Grazie di essere Enry ed avere la capacitá di sopportare clienti quale il sottoscritto!

Una tiratina d'orecchie a Luca: come? …a una fermata dalla …metropolitana…? No! No! No!

DI FRONTE C'É LA FERMATA DEL 9! (Non me lo dovevi fare…! Non me lo dovevi fare…!)

Il 9

(ECCOLO! Alla EnryFermata).

passaggio del 9 il 9 se ne va

(da sinistra il 9 che passa alla EnryFermata e poi, a destra, se ne vá!).

ne arriva un altro

(URRÁ! Ne arriva un altro).

© Paolo, 21/05/2011; (e.c.: 03/06/2011; 16/06/2011). Grazie di Cuore a Luca per l'intero supporto fotografico.

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Renzo, I 4 Four, Paolo Macca e il Torino di Torino

LORO ad Abey road Curva Maratona Anni 80 Humperdinck

(da sinistra, le prime due foto hanno qualcosa in comune ma dov'è Renzo and his Family? (vi ho dato un aiutino)
la prima foto, da spindle.it vai alla Home Page Spindle.
la seconda foto: una bella foto della Maratona anni '80, dal sito leonidellamaratona.com, vai alla Home Page dei Leoni.
a destra: 45 giri Last Waltz, di Elgebert Humperdinck
).

Renzo, il mio grande amico Renzo!
Raccontarvi di lui è un tantino meno facile!

No! Assolutamente…! Non fatevi venire in mente strane idee! Il motivo è piú semplice di quello che pensate:
«Ci conosciamo, effettivamente, poco»!
Il nostro incontro è stato casuale: al negozio Disco D'Oc (No! Anche in questo caso Enry non aveva il 33 di Rosy! Qui non Scherziamo: non lo ha mai avuto, a sua detta…! …! Mah…!).

Cinque/Sei anni fa, circa, passammo entrambe dal negozio incriminato e cominciammo a parlare; ricordo Enry che mi presentó agli occhi di Renzo quale (udite, udite) «esperto (ehm! Ehm! Con soffiatina alle unghie!) e tra i piú forti (come direbbe Adriano) collezionisti del Clan Celentano»!

Ooohhh! Calma! Sono parole di Enry, non mie…!

Ad ogni modo, a quella frase, gli occhi di Renzo si illuminarono al pari di Sirio, Mira, Vega, Antares e, perchè no, Àldebarán, in quanto anch'egli da anni incuriosito di quell'etichetta (per il significato dei nomi stellari, vai a Chiamatela Stella)!

Da quel momento fu ed (è) un susseguirsi di mail, messaggi al cellulare, telefonate, parzialmente mitigate dai rari incontri (spesse volte) velocissimi, dai quali si vorrebbero trarre tutte le informazioni pensate. Ai saluti di commiato, tirandone le somme, ti resta invece una bella macedonia di argomenti perchè, come sempre accade, di tutto ció che ti eri prefisso, alla fine, ricordi appena la metá: come chiedere un certo LP a Enry…! (cosa centra lui? È sempre colpa di Enrico)!

Scambiati, comunque, numero di cellulare e indirizzo e-mail, aiutato da questi moderni mezzi comunicativi, esposi nel tempo (ad episodi, ma senza inserti pubblicitari), a Renzo il mio poco sapere, di quel tanto da attaccare la mia malattia all'amico quanto, negli anni precedenti, l'ho trasmessa ad altri collezionisti (che, da seri professionisti, si guardano bene dal riconoscere la veritá). La ricerca di edizioni diverse e dei dati di segnature è diventata la mia ossessione, al pari di una fissazione che, a volte, ti si rivolta contro (chi è causa del suo mal…!: ad esempio, ultimamente, mi è successo con le Orchestre…! Questa è, ad ogni modo, un'altra vicenda…! Approfondiremo…! Approfondiremo…!)

Qui ci vuole un bel salto nella storia:
…ricordo colui che mi trasmise l'arte del collezionismo musicale: un simpaticissimo e dritto commerciante (direi giá, all'epoca, anzianotto oggi, purtroppo, passato a miglior vita), con il negozio-bancarella ricavato nelle piglie del colonnato dei portici, fronte stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova. Gli incontri si basavano alle varie richieste descrivendo il nome di artisti o titoli di brani o 33. Nessuno (almeno, quando io ero presente era cosí…), chiedeva il numero di catalogo: cosa questa, al contrario, che mi ha sempre personalmente affascinato! Difatti il «MIO VERO COLLEZIONISMO» (pur non disprezzando i contenuti) è sui Marchi Discografici (leggere «La mia Storia»).

Crescendo in questo campo, molti altri appassionati, hanno seguito le mie impronte, dando cosí molto peso alle etichette ed alle relative segnature: infatti, quando alla fine degli anni '70, compravi un disco, pochi badavano al marchio. Interprete, Beatles e/o Elvis, Rock 'N' Roll, Beat Italiano: queste erano le prioritá. Oggi, invece, è sufficiente che una particolare casa discografica abbia inciso un disco di Takay Asu C'Andûma, ha un valore altissimo perchè dotato di  quella particolare marcatura!

No! Non mi sono dimenticato dell'amico Renzo: voleva essere un viatico per far capire da dove e com'è nata la nostra amicizia. Scoperto di avere interessi comuni (la Maratona in alto ne è testimone), anch'egli, comunque, è un simpaticissimo ragazzone, patito per i Beatles, John Rowles, Engelbert Humperdinck (che, tramite lui sto apprezzando pure io), Inghilterra (come avrete notato in alto; io preferisco l'Irlanda) ed un occhio di riguardo al Clan Celentano; …Uh! …Sentite questa…!

Un giorno, messaggiando con Renzo, ricordo ci concentrammo su autori di testi e musiche; ad un certo punto mi arrivó una risposta del tipo:
«In quella canzone c'è lo zampino di Paolo Macca».

Lessi il messaggio e, pensando al classico errore di battitura (anche se devo ammettere che rimasi perplesso e pensai ad un cantautore a me sconosciuto), non diedi peso a quel messaggio. Tempo dopo ritornó (sempre via messaggio) il tale (a me) autore sconosciuto: cosí accantonai l'orgoglio e chiesi finalmente al mio amico:
«Scusa Renzo: ma chi è 'sto benedetto Paolo Macca? Non ne ho mai sentito parlare!»
Egli, sorridendo (feci la figura del Tanganica, ma…) mi rispose: «Ma come? Di chi stiamo parlando?».
Al chè, io, candidamente, dissi: «dei Beatles»! (e, forse, qui qualcuno ha giá capito! Io no! Non ebbi quella prontezza!)
«Allora? …Come si pronuncia Paul in italiano»?
«Paolo», risposi all'ennesima provocazione!
«Non ci sei ancora arrivato?», continuó «Paolo Mc…», «Paolo Mac, …Macca»!
Capii! In quel momento mi accorsi di non aver solo fatto la classica figura da «pollo bollito», ma quella del «luccio di mare o acciuga di lago»!
Ma come potevo immaginare che si riferiva al grande Paul McCartney?

Questo è Renzo!

Lui, è piú tenace degli altri amici che, con entusiasmo, hanno accettato di collaborare; anche Renzo mi ha dato la sua piena collaborazione con uno sprint davvero forte, ma devo insistere nel presentarsi perchè, tra l'altro, è oberato da impegni extra-musicali. Abbiamo, peró bisogno della sua partecipazione: il suo zampino nel lavoro di gruppo che stiamo progettando ci completa davvero, sebbene stia cedento poco alla volta! Mi ha, infatti, inviato alcune fotografie da aggiungere quale Appendice all'articolo Please plaese me di Luca. Spero in un, prossimo, approfondimento!

Dai Renzo…! Ci divertiremo!

© Paolo 27/05/2011

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Presentare Mauro, l'amico, ovvero il fratello!

Mauro ed io leggermente piú giovani Unica immagine j che riesco a mettere Lo splendore di Torino di sera

(da sinistra: Noi con qualche… problema in meno;
al centro: l'unica cosa non "a colori" che sono riuscito ad inserire! Dopo aver letto la presentazione capirete chi, dei due, è Mauro…
a destra: Lo splendore di Torino: vero amico mio?
).

Signori, giú il cappello! Qui si va sul professionale!

Nati nella stessa cittá, allo stesso ospedale, a soli due mesi di distanza (ma il piú vecchio è Lui, quindi devo …starmene…), entrambi amanti del freddo, Freddo e, fino al 1964, residenti allo stesso palazzo (in Barriera di Milano), piano e (non bastasse) porta a porta (no! In questo particolare articolo le vespe non hanno a che vedere) a qualsiasi ora aperte una verso l'altra; identici giocattoli (guai ad averli differenti: piuttosto la rinuncia al balocco)!

il nostro palazzo il nostro 2o piano

il portoncino d'entrata i nostri balconi

(da sinistra in alto: il nostro palazzo, oggi; l'angolo e le nostre finestre al 2o piano.
da sinistra in basso: il portoncino d'entrata; i nostri balconi. QUANTI RICORDI!
).

Mauro ed io: abbiamo aperto gli occhi in famiglie diverse, ma siamo due fieri Torinesi FRATELLI DENTRO, quasi GEMELLI, con TORINO nel sangue! …Stop! Fermi tutti!

Ho scritto (… t'amo sulla sabbia e il vento a poco… No! Non centra!) Torino, non il Torino!
…Giá!
Qualcosa …purtroppo, ci divide: la fede calcistica! Lui, grande tifoso Jtkfipokk…! Cosa? Eppure! …ho digitato Jqqqmwony…!
Ancora? Eppure sto digitando J…
Accipicchia! Mi si è bloccato il computer: come mai? Oltre la "J" non digita; non riesco proprio a farlo continuare!
(Dovró farlo vedere! Strano! …molto strano…)! Che peccato…!
Va beh! In parole povere, il grande amico tifa quelle strisce non colorate, del tipo vecchia televisione anni '50/'60, ricordate?

Un bel toro nero e una... zebra

Che differenza, vero? Disegno e Foto dal sito www.varbank.com , vai alla Home Page Varbank

Io, al contrario, GRANATA (come? Basta nominare questo colore e il pc si riavvia prontamente! Avró qualche problema sul tasto "j"! No, non ti bloccare ancora…, non volevo riscrivere…) dal capello piú alto ai piedi, lui, invece…, in pigiama; eppure, neanche la differenza calcistica riesce a separarci. Ho, anzi, contattato e convinto (se mai ce ne fosse stato bisogno; ero sicuro non mi avrebbe voltato le spalle) anche il mio fratellone a collaborare nel sito. Uno spazio tutto suo, che curerá da appassionato jazzista qual'è, dará, quel tocco in piú che, assieme a tutti gli altri amici/collaboratori, mi stanno aiutando con grande trasporto e dedizione: avete notato la finezza dell'articolo di Luca?

Torniamo seri: le recensioni di Mauro! Come sua tradizione, timidamente e in gran silenzio, mi ha recensito il primo articolo. Sono sicuro che continuerá cosí anche in futuro Leggete! Capirete quanto è GRANDE.

© Paolo, 25/11/2011.

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Nazario: quando la musica trascina un «Capo»

Ahia…! Ohia…! Uhia…! …! Qui c'è un Capo!
Brutta faccenda?
O, come usava dire il bravissimo Enrico Beruschi, …una bruta fasensa…!

No! Assolutamente! Credetemi: Nazario è un Grande Amico: resta un Capo, ma…

Ho conosciuto la sua vena e passione musicale solo in questo ultimo periodo, di preciso quando Gian (di Disco Club), per festeggiare il compleanno del negozio ha organizzato un Record Store Day dove, i suoi piú affezionati clienti, avrebbero potuto farsi fotografare (per l'occasione) con un disco pesante della propria collezione.

… … Olaa…! …! Le sento le vocine…!

Sí! Ebbene sí

C'ero anch'io! …E mi sono fatto fotografare…! …Lascio a voi con il disco di quale cantante mi sono fatto immortalare!

Quel giorno di metà Aprile (tra l'altro una giornata uggiosa, …, ricordate il ritmo?) ho incontrato Nazario e sono rimasto letteralmente a bocca aperta: come? Un Gran Capo alla Corte di Re Artú…? …Ehm! …Di Gian?

Sí, era proprio lui!

Un vero piacere: avevo giá un bel rapporto con il mio "superiore" ma, da quel momento l'ho visto in un'ottica ancora piú brillante!
Non sono un assiduo frequentatore di Facebook, ma sono entrato un paio di giorni fa a bighellonare un tantino!

Nemmeno a farlo apposta c'era il suo faciôn tra gli amici…!
Mi sono detto: accipicchia! Il buon Nazario! Provo a chiedergli l'amicizia, magari potrebbe essere interessato a scrivere di musica assieme a noi

primo 45 di r germani con chitarra

(sotto/destra, foto della cover di R. Germani, ADORABILE SUSY, il suo 1° 45 giri: sullo sfondo la sua inseparabile chitarra).

Detto, fatto! Amicizia reciprocamente accettata!

Mi sono fatto coraggio e ho provato a chiedere un eventuale interessamento a partecipare alla stesura del sito; ho ottenuto una risposta che mi è parsa al di lá delle mie piú rosee aspettative.

Mi ha giá promesso un articolo che, sono sicuro, interesserá molti di voi: ma non vi anticipo i contenuti! Sará una sorpresa! Grazie Nazario ma anche se ci conosciamo poco voglio regalarti, quale ringraziamento, la foto di una chitarra: qualcosa mi sice che ti piacerá.

Ooh! Pssst! Pssss! Ricordatevi che è … … un Capo!

© Paolo, 10/06/2011.

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Disco Revival, di Marco Prigione; non dimenticando papá Giorgio

biglietto da visita Disco Revival

foto entrata negozio

(a destra, entrata del negozio Disco Revival).

Raccontarvi Disco Revival, per me, è EMOZIONANTE. Marco, oggi, gestisce il ritrovo di tanti collezionisti da vero e serio professionista qual'è, mestiere che (senza dubbio) ha ereditato da papá Giorgio: infatti, nonostante il buon Giorgio abbia da tempo lasciato a Marco la cura dell'esercizio, Marco stesso non ne ha sconvolto il particolare ambientamento voluto dal padre.

La compattezza del negozio lascia a bocca aperta: scaffali colmi di cd, specializzazione e direzione voluta dal subentro di Marco; restano ancora indubbiamente, tracce di vinili di ottima fattura e anche di dischi usuali a buon mercato. Io stesso, quelle rare volte che riesco a tagliarmi un angolo di cielo e andare (come si soleva dire) per dischi, una capatina a Disco Revival la faccio.

Il sublime spettacolo delle copertine appese ad arredare soffitto e parte dei muri perimetrali, manda l'occhio di qualsiasi collezionista in visibilio: io resterei ore ad ammirare quello spettacolo di colori, foto e raritá. Godetevelo (solo in parte):

particolare d'interno 1 particolare d'interno 2 particolare d'interno 3 particolare d'interno 4

(da sinistra/alto a destra/basso, panoramica dello spettacolo offerto da Marco).

Ho esordito scrivendo emozionante! Per me lo è veramente: Marco non me ne vorrá ma devo risalire alla gestione di papá Giorgio. Disco Revival è stato il mio primo vero negozio di dischi da collezione; me lo accennó quel simpaticissimo collezionista della bancarella/negozio di Porta Nuova.

Eglí capí al volo la mia passione e, nel momento in cui non riuscí ad accontentare le mie ricerche, mi disse:
«Vai lá, in via Galliari e dí al proprietario che ti mando io…».

Ricordo tutto come fosse successo ieri: cosí, infatti, cominciai a cercare il negozietto! Da quel momento divenni cosí amico di Giorgio che qualsiasi oggetto marchiato "Clan Celentano" (33 di Rosy a parte, la mia vera strada è quella del marchio celentaniano) entrava nella suo splendido esercizio, lo faceva prima di tutto vedere al sottoscritto.

Un giorno, come tanti altri, entrai in negozio! Non riuscii nemmeno a salutarlo perchè, Giorgio, esordí:
«ì devìj fátte vìdde 'n' giojel»¹.

il 33 di Celentano di cui al prossimo paragrafo

(a destra, il 33 di Celentano protagonista del prossimo paragrafo).

Spostó la tenda che divideva il negozio dal piccolo retro-bottega e mi mise davanti agli occhi uno dei piú bei 33 giri che la casa discografica di Adriano Celentano abbia stampato: l'Acc 40002, versione lusso! Per i profani è quello recante, quale titolo del disco, il nome dell'artista, cartonato spesso e dotato di inserto fotografico, veramente pazzesco, con immagini tratte dal film Super Rapina a Milano.

Io, come giá accennato, ero agli inizi del mio cammino collezionistico perció, immaginate, quale colpo subí il mio cuore nel momento in cui vidi quel disco.
C'era solo un piccolo particolare: avrei dovuto partecipare ad un'asta! La cosa fu tremenda: non avevo la piú pallida idea di quanto offrire. Ricordo che rimasi in negozio circa tre ore e tra mille titubanze (calcolate che questa avventura risale ai primi anni '80), pur di portarmi a casa quel gioiello, cambiai la cifra una decina di volte: la mia ultima offerta fu 115.000 lire, ma dovetti aspettare quindici giorni!

Mamma mia… (…no! Gli Abba non centrano…): i giorni non passavano! Giunse (con i diecimila patemi d'animo che mi assalirono) finalmente quel fatidico giorno; in quel lasso di tempo e percorrendo i chilometri che mi dividevano dal negozio (abitavo a Novara) continuavo a ripetermi che l'avrei sicuramente perso: pensavo che, sicuramente, qualcuno avesse offerto almeno 100 Lire piú della mia proposta! Al contrario, quando entrai, Giorgio mi accolse con un sorriso e mi disse
«Âl'é andajte bin…»¹: fu uno dei piú bei giorni della mia vita!

Quel particolare rimmarrá sempre impresso nel cervello ma, in particolare da quel giorno, Disco Revival fu per me il negozio di punta ed anche se conobbi altri commercianti, fuori Torino e visitai numerose «fiere del disco», via Galliari fu per molti anni la mia unica meta. …Finchè, …, Giorgio mi fece, un giorno, conoscere Enry… (ma questo è un altro disco…! Oppss…! Storia).

Marco, al contrario, mi conosce di riflesso ma, anche lui sa delle mie ricerche! Ogni tanto lo vado a trovare sebbene ci sentiamo spesso via «e-bay™»: ad ogni modo andate a Torino? Siete appassionati di musica? Se andate da Enry vi consiglio appassionatamente di andare a salutare Marco!

Ditegli: «Mi manda Paolo».

¹Per chi, questa volta, non masticasse il piemontese, la prima frase indica «devo farti vedere un gioiello», la seconda «Ti è andata bene»

foto insegna del negozio Marco

(da sinistra/alto, l'insegna alla vetrina del negozio e, a seguire, l'amico Marco).

Questa volta, per concludere, vi voglio fare del male io stesso. La vedete la foto qui sotto? È parte integrante del 33 descritto sopra; ma la firma è quella VERA di Adrianooooo!

Ultimamente ho incontrato Giorgio da Enry; sapete come mi ha salutato:
«'T'ses ancor an girolà à sàrca i disch ad Celentano? Ma s'àt màncu pì mach al sô mûdande sporche…!»

foto con autografo di Celentano

© Paolo, 16/06/2011. Grazie di Cuore a Luca per l'intero supporto fotografico a Disco Revival.

Un grazie particolare ai redattori del dizionario italiano/piemontese; per consulte, vai alla Home Page del Vocabolario.

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Amicizia col sito: Il Negozio di Euterpe

(a destra: foto del singolo «Mai saprai», di Augusto Vita, rubata al sito amico).

cover rarissima di Augusto Vita

Con estrema fierezza annuncio di poter scambiare il link col sito IL NEGOZIO DI EUTERPE (raccomandatomi dal buon Roby di Brescia; chi non lo conoscesse si porti alla pagina, Amici ESCC/79, dove ne puó leggere il profilo), che ha (a sua volta) gradito le mie pagine; questo è per me motivo di vanto perchè significa che non sciupo tempo in modo inutile.

Voglio raccomandarvi di cliccare le pagine dell'amico "Euterpe": è davvero un ottimo luogo tra il quale immergersi in articoli, foto e notizie davvero intereressanti: RACCOMANDATO A TUTTI I MUSICOFILI.

Non vi anticipo altro: cliccate Il Negozio di Euterpe. Buon viaggioooo!!!

Psss…! Psss…! …Ehi! Voi…! Non fatevi sentire ma… …guardate che foto nel suo sito! L'ho rubata all'amico ma, voi (come ho fatto io), andate a leggere l'articolo…

© Paolo, 14/06/2011.

Amicizia con POWER*STATION MusicStore

logo power station

(Il logo del negozio spezzino).

Con estremo piacere presento un esercente che, per me, è un vero punto di riferimento, soprattutto nei miei acquisti su e-bay; di La Spezia, eccelle nella qualitá, quantitá ed estrema competenza con la quale si dedica nella vendita. Ha accettato volentieri la mia amicizia e spero possiate anche voi trovare la serietá che ho incontrato io stesso nel conoscerlo.

Vale davvero il tempo dedicato per andarlo a trovare! Provate…!

Vai alla Home Page PowerStation.

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