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I SundayJam@Robby's, in …, Galleria!

una vista del bellissimo quadro di e. hopperQuando si dice: «L'Arte»!

Per far nascere una canzone, un brano, una colonna sonora, una ballata o, ancor piú fortemente, un pezzo jazz, puó servire anche un quadro; chissá: probabilmente un autore è colpito dal colore o dalle ombre, chiaroscuri, immagini che i suoi occhi traducono al cervello.

Morning Sun”, del maestro, Edward Hopper, è il titolo di questo quadro che ha ispirato Andrea, nel comporre la sua ultima creazione musicale, “THE SECRET OF THE MORNING SUN”, brano che senza dubbio sará presente nel secondo lavoro di questo quartetto jazzistico davvero molto capace, nonostante la loro corrente (al momento, ancora) dilettantistica.

autoritratto di e. hopper

Del maestro E. Hopper posso davvero raccontarvi nulla, tanto io sia lontano dal mondo di pennelli e colori; vi rimando alla pagina Wikipedia a cui ho preso in prestito l'autoritratto, raffigurato qui a destra; vai alla pagina WK E. Hopper.

Il quadro in questione, del quale qui a sinistra ne potete ammirare una foto, non lo avevo mai visto e l'ho trovato tra le pagine ed immagini di un simpaticissimo blog, Caffetteria delle More, a cui, a mia volta vi rimando perchè davvero molto bello e divertente: vai alla HP blog CdM.

 

A dire il vero, ad ogni modo, tre quarti dei SundayJam@Robbin's erano (come me) all'oscuro sull'esistenza del dipinto che, bisogna ammettere, è affascinante nel suo misterioso scrutare della ragazza tanto che hanno approfittato della Mostra degli Impressionisti, a Palazzo Ducale, qua a Genova, per vedere di persona la Musa Ispiratrice di Andrea; dopo qualche leggera perplessitá sulle similtudini tra quadro e brano, hanno accettato pienamente il tutto senza remore.

Vi allego, difatti, una nota tecnica del mio collega Alessio che conferma il tutto:

«…, …, ma ci piaceva cosí, con un genere e uno stile un po' diverso da quello che facciamo di solito.
Io questo brano lo suono un po' piú blues, con una tecnica fingerstyle vicina a quella che usa talvolta Robben Ford (niente plettro).
Tieni conto che è una esecuzione totalmente live (come si registrava una volta) e che timbricamente qualche aggiustamento dobbiamo ancora farlo (ebbene sí, siamo pignoli), ma giá cosí suona meglio che il disco precedente (fai il confronto), …, …
».

il quartetto in foto non ufficiale

A questo punto, qualcuno, potrebbe non ricordare il gruppo ed i suoi componenti: allora che fó? Ma certo! Vi rimando agli altri due articoli a rinfrescarvi la memoria dopo avervi offerto la foto non ufficiale, ma in posa alquanto strategica, dei SundayJam@Robbin's: a fondo pagina troverete i due link citati e, alla Pagina SundayJam@Robbin's, i loro contatti e-mail.

Non mi resta che regalarvi un anticipo del pezzo di Andrea eseguito veramente ad arte da tutto il quartetto.

The Secret of the Morning Sun, SundayJam@Robbin's.

© Paolo, 19/III/MMXIII.

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